Ultimo aggiornamento: sabato 16 luglio 2011

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Immagini, disegni, progetti e scritti relativi a numerose fortificazioni all'estero

 

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Grecia

Le coste della Grecia, sulla rotta dall'Italia al Levante, furono molto frequentate, nel Mediterraneo, dai nostri navigatoiri. Già alla fine del XII secolo vi si trovavano colonie veneziane ma il vero dominio veneziano in Morea iniziò quando l'imperatore Gneo, allarmato dai compensi dati da Re Baldovino alla Repubblica di Venezia in Palestina, fece compiere atti di pirateria nell'Egeo contro i Veneziani che reagirono saccheggiando molti possessi greci nelle isole ed occupando Modone, all'estremo S.O. della Morea.

Crebbe questo dominio dopo la quarta Crociata ed ebbe alterne vicende, non mancando feroci lotte con Bizantini, Francesi, Turchi ed anche Genovesi. Maometto II, nel 1463, riuscì ad occupare l'intera Morea ma nell'anno seguente i Veneziani, condotti dal Morosini, la riconquistarono. La perdettero nuovamente nella guerra contro i Turchi nel 1714.

Venezia, specialmente nel IV secolo, nel quale, tra le due guerre, tenne la Morea, cercò di rafforzarne le fortezze lavorando moltissimo.

 

 

Napoli di Romania (odierna Nauplia)

Così la chiamarono i Veneziani che vi stabilirono una delle più potenti fortezze da essi erette nel Mediterraneo a difesa del loro commercio in Oriente. E' posta in fondo ad un'ampia insenatura di mare della costa orientale della Morea ed è dominata dal Monte Palamede.

I Veneziani vi si stabilirono nella seconda metà del 1400 e vi eressero un primo sistema di fortificazioni alle quali lavorarono gli ingegneri italiani Antonio Guabello, il Conestabile Antonio Marinato da Padova, Bartolomeo da Vicenza, Giuliano Tombesi da Ravenna ed il Conestabile Bellone Manetti.

Nel 1540 la piazza cadde in possesso dei Turchi ma nel 1685 fu riconquistata dai Veneziani, valorosamente condotti dal Doge Morosini, il Peloponnesiaco. Le fortificazioni vennero allora ampliate e rafforzate in modo ragguardevole.

In questa seconda fase, che va fino al 1700, si ricordano i nomi degli ingegneri Da Castello, Emanuele Mormori o Marmori, Antonia Giaxich, il Provveditore Grimani e più di tutti il Provveditore Generale del Mare Agostino Sagredo.

Nel 1715 il Leone di S.Marco dovette cedere alla Mezzaluna Turca; le fortezze di Nauplia divennero allora prigioni e luoghi di supplizi. Cominciarono poi a deperire e continuarono così anche sotto le nuove dominazioni, ma pure in tale stato di abbandono e fatiscenza questo magnifico gruppo di opere, frutto dell'ingegno italiano, conserva ancora oggi un aspetto grandioso ed imponente.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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